09-05-2011
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I Goccia sotto i riflettori!
Incuriosisce la Linea Goccia di Tenuta S.Anna: un bell'articolo sul primo numero di Ristorazione Italiana Magazine presenta i nuovi prodotti dell'Azienda, dedicati appunto alla ristorazione.
Buona lettura!
f.m.
TENUTA S.ANNA PUNTA SUL BIANCO
Tante le novità che l’Azienda veneta del Gruppo de Le Tenute di Genagricola ha presentato al Vinitaly 2011: particolarmente interessante la scelta di puntare sui vini bianchi, realizzati con una tecnica innovativa.
Buona lettura!
f.m.
TENUTA S.ANNA PUNTA SUL BIANCO
Tante le novità che l’Azienda veneta del Gruppo de Le Tenute di Genagricola ha presentato al Vinitaly 2011: particolarmente interessante la scelta di puntare sui vini bianchi, realizzati con una tecnica innovativa.
In campo enologico l’innovazione è una perla rara che impegna le Aziende e che è difficile da comunicare con efficacia. Eppure, come per gli altri settori, è spesso l’unica molla che permette di fare un salto di qualità, raggiungendo nuovi traguardi e nuovi standard qualitativi.
È stato questo l’obiettivo che ha orientato le scelte di Tenuta S.Anna fin dal 2009, quando l’Azienda veneta ha deciso di produrre il suo primo vino “Goccia”, ottenuto interamente da uve non pressate. Una tecnica di vinificazione particolarmente innovativa e dispendiosa, che permette di utilizzare solo la parte più nobile e zuccherina di ogni acino, vinificando solo il mosto fiore delle uve.
Era l’agosto 2009 quando, da un vigneto scelto all’interno dei 150 ettari condotti direttamente dall’Azienda, si sono selezionate le migliori uve Chardonnay, che avrebbero dato vita al “pioniere” dei vini Goccia. Le uve, raccolte a mano, sono state depositate in cassette e poi avviate alla vinificazione. A questo punto entra in scena la precisa scelta di Tenuta S.Anna di non pressare le uve. I grappoli ancora integri, raccolti in apposite vasche per essere avviati alla diraspatura, iniziano - sotto il loro stesso peso – a perdere parte del loro liquido: gli acini si rompono e iniziano a “sgocciolare”. In fase di diraspatura le uve perdono una ulteriore parte dei loro succhi, circa il 60% della loro componente liquida, andando a formare la base per la produzione dei vini Goccia. I mosti fuoriusciti fino a qui vengono raccolti e avviati a particolari vasche termocondizionate per continuare la vinificazione.
Viene quindi utilizzata solo una parte del mosto utile per la vinificazione, la parte migliore e più nobile di ogni singolo acino, con rese che non superano il 60%. L’obiettivo di questa scelta è quello di ottenere un prodotto distintivo, dalla buona intensità e caratterizzato dalla totale assenza di sensazioni “verdi” e tanniche derivate dalla pressatura dei vinaccioli. Obiettivo raggiunto, con lo Chardonnay Goccia 2009, che è servito da sprone per estendere questo tipo di vinificazione anche ad altri prodotti: il Pinot Grigio e il Lison Classico DOCG, proposti a partire dall’annata 2010 in una nuova veste. Completa la gamma un Sauvignon a cui la vinificazione Goccia non viene applicata: essendo un vitigno aromatico una interazione tra mosti e bucce è indispensabile per trasferire gli aromi di quest’ultime al vino.
Alfredo Barbieri, direttore commerciale de Le Tenute di Genagricola spiega: “Dopo il successo dello Chardonnay Goccia, l’estensione della gamma è diventata una esigenza concreta e improrogabile, innanzitutto in termini di prodotto: il Goccia effettivamente si pone su un altro livello qualitativo rispetto alla tradizionale produzione di Tenuta S.Anna e non applicare questa metodologia anche agli altri bianchi dell’Azienda sarebbe stato sprecare una opportunità. In termini di servizio poi, una gamma completa e qualitativamente omogenea permette al ristoratore di scegliere con serenità il vino che meglio si abbina alle sue proposte. Una scelta precisa e importante per Tenuta S.Anna, che si vuole porre come interlocutore di una ristorazione consapevole e qualificata, offrendo un prodotto unico e distintivo, pensato proprio per questo canale. Un passo che sarà seguito da altri… che ad esempio coinvolgeranno i vini rossi dell’Azienda… ma di questo parleremo più avanti.”




